Inaugurazione dell’effige dedicata a Felice Gimondi sul celebre Passo di Ganda, rinominato ufficialmente "Valico Felice Gimondi"

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Data:

04 luglio 2026

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Descrizione

L'intitolazione è stata fatta per le seguenti motivazioni:

 

La figura di Felice Gimondi (Sedrina,1942 - Giardini di Naxos 2019) incarna uno dei capitoli più nobili della storia civile e sportiva italiana. La sua biografia a parere del Consiglio Comunale possiede tutte le caratteristiche per la dedica del valico che congiunge Aviatico e Gazzaniga in località Ganda. Il valico, luogo di ascesa e fatica per eccellenza per i ciclisti della provincia, è stato acclamato dal favore popolare luogo della memoria di Felice Gimondi, con il consenso della famiglia e su iniziativa del sig. Fausto Capelli.

 

Felice Gimondi è stato un atleta di rara completezza, capace di imporsi in ogni ambito del ciclismo professionistico tra il 1965 e il 1979.È tra i pochissimi corridori nella storia ad aver conquistato tutti i tre Grandi Giri: il Tour de France (1965), il Giro d'Italia (1967, 1969, 1976) e la Vuelta a España (1968). Il suo palmarès include le più prestigiose "Classiche Monumento", quali la Parigi-Roubaix (1966), la Milano-Sanremo (1974) e due edizioni del Giro di Lombardia (1966, 1973). Nel 1973, sul circuito del Montjuïc, si è laureato Campione del Mondo su strada, superando in una volata storica avversari del calibro di Eddy Merckx. Felice detiene il record di podi complessivi al Giro d'Italia (nove), testimonianza di una longevità agonistica e di una resilienza fuori dal comune.

 

Oltre i successi, la grandezza di Gimondi risiede nel suo spessore umano, che lo ha reso un modello di riferimento per le istituzioni e le nuove generazioni. La sua carriera è stata segnata dal confronto diretto con il "Cannibale" Eddy Merckx. Gimondi non si è mai arreso, trasformando il ruolo di "eterno secondo" in quello di un indomito antagonista che nobilitava la vittoria altrui e cercava costantemente il proprio riscatto con lealtà. Figlio di un postino di Sedrina, ha sempre mantenuto un legame profondo con la propria terra e con i valori del sacrificio, dell'onestà e della sobrietà. Il suo motto, "Non mollare mai fino alla fine", è diventato un principio etico adottato ufficialmente dalle selezioni nazionali di ciclismo, elevando la sua figura a simbolo di resilienza civile.

 

Dedicare un valico a Felice Gimondi significa onorare l'uomo che ha saputo scalare le vette dello sport mondiale senza mai smarrire la propria identità, ricordando a ogni ciclista che il valore di una scalata risiede nell'impegno profuso per portarla a termine.

 

 

 

 

 

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Pagina aggiornata il 06/07/2026